Enrico Pieranunzi Quartet feat. Seamus Blake

Enrico Pieranunzi Quartet feat. Seamus Blake

Enrico Pieranunzi (Roma, 1949) è un pianista dagli ampi orizzonti, attratto dal jazz più puro, dalla musica classica, nonché dalla sovrapposizione di questi due generi. Ha frequentato anche la canzone popolare, rivista in chiave autoriale. Anche limitandoci al Pieranunzi jazzista, il ventaglio delle possibilità espressive pare sterminato: dall’improvvisazione più libera ed estemporanea al lavoro accurato sui temi. Ma in qualunque veste decida di presentarsi, Pieranunzi ha dalla sua parte una tecnica strumentale, una palette timbrica e una lucidità creativa che lo distinguono immediatamente, collocandolo tra i pianisti più significativi usciti dalla scuola post-boppistica.

A conferma della caratura del musicista romano basta ripercorrere la sua carriera internazionale, a partire dal trio con Marc Johnson e Joey Baron, un vero bolide del jazz moderno, alle collaborazioni con Jim Hall, Phil Woods, Chet Baker, Art Farmer, Curtis Fuller, Johnny Griffin, Charlie Haden.

Nato a Londra e cresciuto in Canada a Vancouver, Seamus Blake risiede ora a New York, sulla cui scena si è imposto grazie a un flusso musicale di grande urgenza espressiva.

Iniziati gli studi musicali con il violino all’età di nove anni, Seamus Blake si avvicina in seguito al sassofono suonando il contralto nell’orchestra del suo liceo. Passato al tenore, frequenta successivamente il Berklee College di Boston, entrando in contatto con molti grandi musicisti.

Dopo il trasferimento a New York all’inizio degli anni Novanta, Blake inizia a suonare e incidere con Victor Lewis, Billy Drummond, Kevin Hays, Bill Stewart e Dave Kikoski, formando anche dei propri gruppi. Incide a proprio nome album come The Call, Four Track Mind e Stranger Things Have Happened. Seamus Blake ha inoltre collaborato regolarmente con John Scofield, la Mingus Big Band, Conrad Herwig, Alex Sipiagin, Dave Douglas e Wycliffe Gordon. Di particolare rilievo è anche il quartetto Sangha, un collettivo in cui Blake è accanto a Kevin Hays, Larry Grenadier e Bill Stewart.

Seamus Blake è un musicista ricco di brillanti idee, aperto a molteplici influenze contemporanee ma con forti radici nella storia del jazz, in possesso di un’eccellente tecnica e di un suono carismatico. La sua classe di grande improvvisatore ha ottenuto un importante riconoscimento nel 2002, anno in cui Blake ha vinto il prestigioso Thelonious Monk Award come migliore sassofonista, premio assegnatogli da una giuria comprendente Wayne Shorter, George Coleman e Joshua Redman.