Joe Lovano & Dave Douglas Quintet

Joe Lovano & Dave Douglas Quintet

Joe Lovano (sax), Dave Douglas (tromba), Lawrence Fields (pianoforte), Linda Oh (contrabbasso), Joey Baron (batteria)

L’'uscita del disco Scandal, rilancia l’attività di una super band tutt’'altro che occasionale, di quelle che dilatano e aggiornano i confini del jazz. Il quintetto co-diretto da Joe Lovano e Dave Douglas aveva già un precedente discografico: Sound Prints, dal nome della band, registrato live nel 2013, quando il gruppo, attivo dal 2011, era già ben rodato. Comunque Lovano e Douglas avevano più volte incrociato gli strumenti già in precedenza, dal vivo e su disco. Douglas compare su Flights of Fancy: Trio Fascination Edition Two di Lovano, mentre entrambi sono stati membri del SFJAZZ Collective, nel corso di ben tre stagioni dedicate ai repertori di Thelonious Monk, McCoy Tyner e Wayne Shorter. Shorter è del resto una sorta di nume tutelare del gruppo (il cui nome per altro richiama il suo celeberrimo Footprints), tanto da avere scritto musica appositamente per esso, oltre a essere una sensibile fonte di ispirazione per le pagine originali di Lovano e Douglas

Nato a Cleveland nel 1952, Joe Lovano si è affermato sulla scena jazzistica senza bruciare le tappe, ma arrivando infine alla sommità della piramide: è oggi uno dei più emblematici e famosi sassofonisti di estrazione post-boppistica, e incarna alla perfezione quel mix di titanica potenza e di scavo intellettuale che dai tempi di Coltrane si associa ai grandi tenoristi.

La formazione di Lovano, iniziata con le prime esibizioni sin dall’'adolescenza, si completa alla Berklee School of Music di Boston, dove tra i suoi compagni di corsi ci sono John Scofield, Bill Frisell e Kenny Werner, coi quali poi collaborerà.

I primi ingaggi di livello al termine degli studi sono con due organisti di celebrata maestria: Lonnie Smith e Jack McDuff. Negli anni Settanta prende parte anche a vari tour con Woody Herman. Poi è la volta del trasferimento a New York, con l’'arrivo della nuova decade. Fa parte dell’'orchestra di Mel Lewis dal 1980 al 1992, della band di Paul Motian, del quartetto di Scofield, e si affianca a Elvin Jones, Carla Bley, Lee Konitz, Charlie Haden, Bob Brookmeyer…

Le sue prime prove discografiche da leader si svolgono in Italia (per la Soul Note) e in Francia (su Label Bleu) ma è grazie al contratto con la Blue Note, iniziato nel 1991 e tutt’oggi in corso, che Lovano finalmente si impone come esponente di prima grandezza sulla scena internazionale. Nella sua cospicua discografia si alternano opere di spiccata originalità e omaggi ad artisti e repertori che denotano la vastità degli interessi del sassofonista (Charlie Parker, Tadd Dameron, Frank Sinatra, Enrico Caruso). I referendum di DownBeat non hanno mancato di premiarlo ripetutamente.


Dave Douglas (originario del New Jersey, classe 1963) ci ha da tempo abituati a continue sorprese, tra jazz dentro e fuori dai canoni classici, klezmer, elettronica. Emerso nel corso degli anni Novanta, si è presto imposto come trombettista simbolo di quella zona jazzistica nella quale mainstream e avanguardia sfumano l’'uno nell'’altra. Parallelamente alla propria attività solistica, che ha dato vita a numerosi gruppi di successo, Douglas ha collaborato con i creativi newyorkesi più influenti degli ultimi decenni: John Zorn, Don Byron, Uri Caine, Bill Frisell, assieme ai quali ha plasmato un nuovo corso per la musica improvvisata. La consacrazione internazionale di Douglas è avvenuta grazie a una serie di dischi realizzati per la RCA, ma va ricordato che il suo esordio discografico fu per un’'etichetta italiana, la Soul Note, nel 1993. Oggi, dall’'alto della sua posizione di trombettista pluripremiato, Douglas gestisce una propria label, la Greenleaf Music, con la quale produce anche altri musicisti, continuando così a individuare le nuove tendenze della musica creativa.