Tigran Hamasyan solo

Tigran Hamasyan solo

Tigran Hamasyan (pianoforte)

Gestualità, postura e, quel che più conta, espressività musicale sono à la Brad Mehldau: è davvero il caso di tenere gli occhi aperti su Tigran Hamasyan. Ma il pianista armeno (nato nel 1987) non è certo un emulo. Persegue invece una spiccata originalità: nella musica che esegue emerge prima di tutto l’elemento folklorico del suo paese. Ad arricchirne la tavolozza intervengono poi elementi jazzistici e, sporadicamente, rock.

Tigran ha collaborato con artisti come Dhafer Youssef, Ari Hoenig, Lars Danielsson e, recentemente, con Arve Henriksen, Eivind Aarset e Jan Bang (Atmosphères, su ECM). Ma già dai suoi primi passi ha puntato sull’attività da leader. Dopo aver vinto il concorso pianistico del Montreux Jazz Festival (2003), la Thelonious Monk International Jazz Piano Competition (2006) e svariati altri premi, ha dato il via alla sua produzione discografica con World Passion (2006). I dischi più recenti, grazie all’intervento di etichette come Verve, ECM, Nonesuch, lo hanno rapidamente imposto all’attenzione internazionale, permettendogli di conquistare i favori del pubblico e degli ‘addetti ai lavori’, se così possiamo chiamare due suoi celebri fan: Herbie Hancock e… Brad Mehldau.

An Ancient Observer (Nonesuch, 2017) è la più recente uscita discografica, in solo: un concentrato di esotismo, vortici narrativi, epopee folk.